
«Se avessi avuto i quaderni dall’inizio dell’anno, avrei imparato molto prima. Oggi so che le difficoltà non devono decidere il mio futuro.»
Yabsira Asheber ha quindici anni e frequenta l’ottava classe della Damot Ber Primary School, nella zona di Wolaita, in Etiopia. Vive con lo zio da quando era molto piccola e, nonostante le responsabilità domestiche e le difficoltà economiche, ha un sogno preciso: diventare medico per curare le persone della sua comunità che non possono permettersi le cure.
La sua è una delle storie che accompagnano il progetto COTTPPR, realizzato da CVM – Comunità Volontari per il Mondo finanziato Irish Aid. Un progetto che sostiene le giovani lavoratrici domestiche e gli adolescenti più vulnerabili attraverso il diritto all’istruzione, la prevenzione della tratta e percorsi di crescita personale.
Yabsira è nata a Gununo, ma quando aveva appena quattro anni la sua famiglia decise di affidarla allo zio, nella città di Sodo. I suoi genitori erano troppo poveri per garantirle la scuola e speravano che, vivendo con un altro familiare, potesse almeno studiare mentre aiutava nelle faccende di casa.
«Non ricordo il giorno in cui sono partita. So solo che sono cresciuta facendo i lavori domestici e cercando di non perdere la scuola.»
Per molto tempo, però, anche frequentare le lezioni è stato difficile. Il problema non erano i voti o la voglia di studiare: erano i quaderni.
All’inizio di ogni anno scolastico la famiglia non riusciva ad acquistare il materiale necessario e Yabsira restava senza quaderni anche per settimane. Senza poter prendere appunti, finiva per perdere intere lezioni. Quando quegli argomenti comparivano nelle verifiche, lei partiva sempre in svantaggio rispetto ai compagni.
«A volte rimanevo indietro per quasi un mese. Gli altri imparavano, io no.»
Nel 2025 qualcosa è cambiato. Grazie al progetto COTTPPR, CVM le ha consegnato quaderni, penne e materiale scolastico già all’inizio dell’anno. Un aiuto semplice, ma decisivo: per la prima volta ha potuto seguire le lezioni fin dal primo giorno.
Accanto al sostegno materiale, Yabsira ha partecipato a due percorsi formativi che racconta come i più importanti della sua crescita: Life Skills e Peer Education.
Durante il corso di Life Skills ha imparato qualcosa che oggi ripete spesso alle altre ragazze: quando qualcosa va storto, non bisogna smettere di provarci. Le difficoltà fanno parte della vita, ma non devono diventare una condanna.
La Peer Education, invece, le ha aperto gli occhi sui rischi della migrazione irregolare e della tratta di persone. Ha scoperto come molte giovani vengano attirate da false promesse di lavoro e possano ritrovarsi vittime di sfruttamento, violenza e profonde sofferenze psicologiche.
«Ho capito che non devo rischiare la mia vita per cercare un futuro altrove. Posso costruirlo qui, studiando.»
Quella consapevolezza non è rimasta solo sua. Durante gli intervalli, nei pochi momenti liberi tra scuola e lavoro domestico, Yabsira ha iniziato a raccontare ciò che aveva imparato alle compagne di classe. Dice di aver parlato con almeno otto studenti e che alcuni di loro, dopo aver conosciuto i rischi della migrazione irregolare, hanno cambiato idea sul desiderio di lasciare il Paese.
Il cambiamento si è visto anche nei risultati scolastici. Prima della formazione era terza nella sua classe. Alla fine dell’anno è salita al secondo posto, ottenendo 81,32 su 100 e passando con successo dalla settima all’ottava classe.
Eppure le sue giornate continuano a essere molto piene. Prima di aprire i libri prepara la colazione, il pranzo e la cena, lava i vestiti dei bambini e aiuta nelle attività domestiche. Solo quando tutto è finito riesce a ritagliarsi una o due ore per studiare.
«Cerco di non sprecare tempo, perché so che la mia istruzione è importante per il mio futuro.»
Quando le chiediamo perché sogna di diventare medico, la risposta arriva immediata.
«Nella mia comunità tante persone soffrono o muoiono perché non possono permettersi le cure. Io voglio aiutarle.»
Poi aggiunge una riflessione che va oltre la sua storia personale.
«Anche se il sostegno di CVM finisse, continuerei a studiare. Ma sarebbe molto più difficile. Ci sono tante ragazze che senza quaderni, penne o qualcuno che creda in loro rischiano di perdere la scuola.»
Il progetto COTTPPR nasce proprio per questo: perché nessuna ragazza debba rinunciare all’istruzione per la mancanza di materiale scolastico o per una condizione di vulnerabilità. Attraverso il sostegno educativo, la formazione sui diritti e la prevenzione della tratta, CVM e APA aiutano centinaia di adolescenti a costruire un futuro diverso.
Le ultime parole di Yabsira sono un messaggio rivolto a tutte le giovani che stanno attraversando un momento difficile:
«Non permettere alle difficoltà di distruggere il tuo futuro. Sii forte, continua a studiare e non smettere mai di credere nella vita che vuoi costruire.»
Ogni donazione al progetto COTTPPR può trasformarsi in quaderni, formazione e nuove opportunità. Ma soprattutto può permettere a un’altra ragazza, come Yabsira, di continuare a inseguire il proprio sogno.
CODICE PROGETTO: CSF24-02








