
8 marzo: dignità e diritti per le lavoratrici domestiche in Tanzania
Nella Giornata Internazionale della Donna accendiamo i riflettori su un lavoro essenziale e troppo spesso invisibile: quello delle lavoratrici domestiche.
In Tanzania, il 95% delle persone impiegate nel settore sono donne e oggi il Paese sta compiendo un passo importante verso il riconoscimento ufficiale del lavoro domestico come professione qualificata, rafforzando formazione, tutele e diritti.
Grazie alla Vocational Education and Training Authority (VETA), molte lavoratrici hanno accesso a percorsi formativi strutturati, mentre il sindacato Conservation, Hotels, Domestic and Allied Workers Union (CHODAWU) promuove contratti regolari e condizioni dignitose.
Anche CVM Tanzania sostiene un progetto triennale dedicato al lavoro dignitoso, contribuendo a rafforzare competenze, consapevolezza dei diritti e opportunità occupazionali.
La storia di Tumu Abdul, 19 anni, nata a Pwani, racconta l’impatto concreto di questo percorso: dopo un’esperienza difficile a Dar es Salaam, si è trasferita a Bagamoyo, ha frequentato un corso VETA a Tanga e ha ottenuto il suo primo contratto formale.
Un traguardo che rappresenta non solo una conquista personale, ma un passo avanti verso maggiore dignità e riconoscimento per tante donne.









