Enkutatash: il Capodanno etiope, una festa di rinascita che unisce le comunità

Tra settembre e la primavera etiope nasce un nuovo anno
Mentre gran parte del mondo ha già superato la metà dell’anno, in Etiopia il calendario ricomincia da capo. L’11 settembre (o il 12 negli anni bisestili) il Paese celebra Enkutatash, il Capodanno etiope: una delle ricorrenze più sentite, simbolo di speranza, rinnovamento e vita comunitaria.
L’Etiopia segue infatti il calendario etiopico, derivato dall’antico calendario copto, composto da 13 mesi: dodici di 30 giorni e un tredicesimo, chiamato Pagumē, di cinque o sei giorni. Per questo motivo l’anno etiopico è diverso da quello gregoriano e il Capodanno cade a settembre.
Perché si festeggia proprio a settembre?
Enkutatash coincide con la fine della lunga stagione delle piogge (Kiremt) e con l’arrivo della primavera etiope. Le colline si ricoprono di margherite gialle, i campi tornano verdi e le giornate diventano luminose: è il momento in cui la natura rinasce e con essa anche le comunità.
Secondo la tradizione, il nome Enkutatash significa “dono di gioielli” e richiama il ritorno della Regina di Saba dal suo incontro con il Re Salomone. Oggi, al di là della leggenda, la festa rappresenta soprattutto un nuovo inizio condiviso.
Una celebrazione fatta di comunità, musica e solidarietà
La giornata si apre con momenti di preghiera nelle chiese, seguiti da visite tra familiari e vicini. I bambini indossano abiti tradizionali bianchi, raccolgono fiori gialli e cantano di casa in casa augurando prosperità per il nuovo anno.
Sulle tavole non mancano i piatti della tradizione, preparati per essere condivisi con parenti, amici e ospiti. È una festa che mette al centro l’accoglienza e il senso di appartenenza, valori profondamente radicati nella cultura etiope.
Il Capodanno nei territori in cui opera CVM
Anche nelle comunità in cui CVM – Comunità Volontari per il Mondo realizza i propri progetti, Enkutatash è stato vissuto come un momento di incontro e di speranza. Famiglie, giovani, insegnanti e rappresentanti delle comunità locali hanno celebrato insieme l’inizio del nuovo anno, rafforzando quei legami sociali che costituiscono la base di ogni percorso di sviluppo.
Nei villaggi coinvolti nei programmi di CVM, la festa è diventata anche un’occasione per valorizzare il ruolo della comunità nella costruzione di un futuro più equo: bambini che frequentano la scuola, donne impegnate nei percorsi di autonomia economica e giovani protagonisti delle attività educative hanno condiviso un momento di gioia collettiva che guarda al domani con fiducia.

Un augurio che parla anche di futuro
Enkutatash ci ricorda che ogni nuovo anno nasce dalla capacità di ricominciare insieme. È questo lo spirito che accompagna anche il lavoro di CVM in Etiopia: costruire opportunità durature attraverso l’educazione, l’inclusione sociale e il rafforzamento delle comunità.
Melkam Addis Amet! Buon anno a tutte le nostre comunità etiopi.









