Tabora: insieme alle comunità per prevenire la tratta di persone
Prevenire la tratta di persone significa prima di tutto mettere le comunità nelle condizioni di riconoscerla e di sapere come reagire. È questo uno degli obiettivi del lavoro che CVM – Comunità Volontari per il Mondo porta avanti in Tanzania insieme ad APA – A Partnership with Africa, nell’ambito del progetto Empowered 2, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Il progetto sostiene un percorso che coinvolge comunità e istituzioni locali nella prevenzione della tratta e nella protezione delle persone più vulnerabili.
La tratta di persone, infatti, non è un fenomeno lontano dalla vita quotidiana. Può colpire donne, adolescenti e persone che si trovano in condizioni di vulnerabilità, attraverso false promesse di lavoro, di guadagno o di una vita migliore. Per questo non è sufficiente intervenire quando una persona è già vittima di sfruttamento: è necessario lavorare prima, sulla conoscenza, sulla prevenzione e sulla capacità dei territori di riconoscere i segnali di rischio.
Nel progetto di CVM e APA un ruolo importante è svolto dai TIP Working Group, gruppi di lavoro territoriali che riuniscono diversi soggetti coinvolti nella prevenzione e nella risposta alla tratta di persone. Istituzioni, servizi sociali, forze dell’ordine e altri attori della comunità sono chiamati a collaborare affinché, davanti a una situazione di possibile sfruttamento, non ci si trovi ad agire da soli.
È proprio in questo percorso che si inserisce il TIP Meeting di Tabora, che ha visto una partecipazione attiva del Working Group e di tutti i partecipanti. L’incontro è stato un momento importante per rafforzare il confronto e, soprattutto, per condividere un impegno comune: portare l’educazione e la sensibilizzazione sulla tratta direttamente nelle comunità.
Durante il meeting è stata infatti condivisa la necessità di realizzare attività di community education, cioè momenti di informazione rivolti alla popolazione per spiegare che cosa sia la tratta, quali siano i rischi e come riconoscere possibili situazioni di sfruttamento. Una comunità più informata è una comunità che può proteggersi meglio.
Un altro punto centrale ha riguardato la necessità di creare percorsi chiari per la segnalazione, il soccorso e l’invio ai servizi di supporto delle vittime. Quando una persona riesce a chiedere aiuto, è fondamentale che sappia a chi rivolgersi e che trovi una rete capace di accompagnarla. Per questo il coordinamento tra le diverse istituzioni è essenziale.
Il lavoro di CVM e APA parte proprio da qui: contribuire a costruire territori in cui le persone siano maggiormente consapevoli dei rischi e in cui le istituzioni siano più preparate e coordinate nel prevenire la tratta e proteggere chi ne è vittima.
Il meeting di Tabora si è concluso con un forte senso di partecipazione e con la volontà condivisa di trasformare quanto discusso in azioni concrete. Perché la lotta alla tratta non comincia soltanto quando viene scoperto un caso: comincia molto prima, nelle comunità, attraverso l’informazione, la collaborazione e la capacità di non lasciare sole le persone più vulnerabili.
CODICE PROGETTO: AID012344/05/0










