Vent’anni di Educazione alla Cittadinanza Globale: il Seminario di Senigallia guarda al futuro della scuola

Il 10 e 11 settembre, l’Aula Magna del Liceo Enrico Medi di Senigallia ha ospitato la XX edizione del Seminario di Educazione alla Cittadinanza Globale, promosso da CVM – Comunità Volontari per il Mondo. Un traguardo importante: vent’anni di un appuntamento che è diventato un punto di riferimento nazionale per docenti, educatori e professionisti impegnati nella costruzione di una scuola più inclusiva e consapevole.
Il tema scelto per questa edizione, “Educare alla cura. A scuola di relazioni, parità di genere e affettività”, ha posto al centro una domanda fondamentale: quale ruolo può avere oggi la scuola nella costruzione di relazioni rispettose e nella prevenzione della violenza e delle discriminazioni?
Un’edizione speciale: vent’anni di impegno educativo
La ventesima edizione non rappresenta soltanto un anniversario, ma la conferma di un percorso che, negli anni, ha accompagnato migliaia di insegnanti nell’educazione alla cittadinanza globale. Nato come spazio di confronto sull’intercultura, il seminario è cresciuto fino a diventare un laboratorio permanente di riflessione sui grandi temi sociali contemporanei, offrendo strumenti didattici concreti e occasioni di scambio tra scuola, università e società civile.
Ospiti di rilievo nazionale
L’edizione 2026 ha riunito alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale e accademico italiano, offrendo prospettive complementari sul tema della cura e delle relazioni educative.
Tra i protagonisti delle due giornate:
- Vera Gheno, sociolinguista, sul potere del linguaggio nel costruire convivenza e inclusione;
- Roberto Mancini, filosofo, sul valore della relazione educativa nella formazione della persona;
- Barbara Poggio, sociologa, sulle connessioni tra genere, equità e contesti educativi;
- Alessandra Algostino, costituzionalista, sul rapporto tra diritti, democrazia ed emancipazione;
- Lucia Tancredi, scrittrice, sul ruolo della letteratura come strumento di memoria e cambiamento;
- Simonetta Marino, filosofa, sull’educazione ai sentimenti e al riconoscimento della differenza.
A moderare i lavori sono stati il giornalista Vincenzo Varagona e la scrittrice Giulia Ciarapica, che hanno accompagnato il dialogo tra relatori e partecipanti.
Dalla teoria alla pratica: laboratori per la scuola
Accanto alle sessioni plenarie, il seminario ha proposto numerosi laboratori esperienziali dedicati ai docenti, con metodologie immediatamente trasferibili nelle classi. Teatro, scrittura, cinema, educazione alle differenze, gamification ed educazione emotiva hanno offerto strumenti concreti per affrontare temi complessi con studenti e studentesse di ogni età.
L’obiettivo non era soltanto riflettere, ma costruire pratiche educative capaci di promuovere rispetto, partecipazione e cittadinanza attiva.
La cura come responsabilità collettiva
L’atmosfera delle due giornate è stata caratterizzata da una partecipazione intensa e da un confronto ricco tra insegnanti provenienti da territori diversi. Il concetto di cura è emerso come responsabilità condivisa: cura delle relazioni, delle parole, delle differenze e della comunità scolastica.
In un tempo segnato da fragilità educative e trasformazioni sociali, il seminario ha ribadito il valore della scuola come luogo privilegiato per formare cittadine e cittadini capaci di costruire società più giuste, inclusive e non violente.
Un percorso che continua
La XX edizione si chiude con uno sguardo rivolto al futuro. Dopo vent’anni, il Seminario di Educazione alla Cittadinanza Globale continua a rappresentare uno spazio in cui formazione, ricerca e impegno civile si incontrano, confermando la missione di CVM: mettere l’educazione al centro della costruzione di un mondo fondato sui diritti, sulla pace e sulla solidarietà












